Il mio nome è Solidago canadensis o verga d’oro del Canada, con riferimento alla mia area di origine.

Sono una grande pianta erbacea perenne; la mia fioritura dura da luglio a settembre e ho fiori di colore giallo-vivo raggruppati in piccoli capolini disposti in infiorescenze terminali. Posso produrre più di 10.000 piccoli semi all’anno per pianta; essi sono contenuti singolarmente in un frutto dotato di un piccolo pappo che consente - volando - la dispersione a lunga distanza. Sulla breve distanza posso diventare invasiva anche mediante la riproduzione vegetativa attraverso fitti rizomi (con individui che possono vivere fino a 100 anni).

Sono una delle prime piante ornamentali importate in Europa dall’America settentrionale: in Inghilterra sono conosciuta dalla metà del 1600. Sono bella e facile da coltivare e quindi sono stata ampiamente utilizzata dai giardinieri. Oggi sono presente in Europa dalla Scandinavia meridionale all’Italia settentrionale; sono inoltre presente in Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Cina, nel Caucaso del Sud e in Siberia.

Nel mio areale d’invasione divento vigorosa nei siti ruderali quali i bordi delle strade e delle ferrovie o le aree abbandonate ma posso insediarmi anche nelle foreste e nei boschi umidi oppure sulle sponde fluviali. I miei semi e i miei rizomi possono essere trasportati dai movimenti di terra nel corso di opere edili. Essendo una pianta alta e molto competitiva, una volta insediatami posso rimanere dominante a lungo e formare popolamenti densi; posso pertanto competere con la comunità vegetale originaria e ridurre la diversità di specie, anche perché sembra che produca sostanze in grado di inibire lo sviluppo di altre piante. Le zone dove domino sono però molto utili alla produzione di miele.

Sono ancora in vendita come pianta ornamentale e ciò rende molto probabile la creazione di nuovi focolai di invasione.

Per tentare di arginare la mia diffusione è necessario innanzitutto non utilizzarmi nel giardinaggio; in secondo luogo bisogna evitare che produca i frutti; in terzo luogo è necessario porre molta attenzione alla gestione dei miei resti perché frammenti di rizoma anche piccoli possono produrre una nuova pianta.

I miei resti non vanno compostati ma vanno eliminati con i rifiuti indifferenziati.

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