Mi chiamo Heracleum mantegazzianum o più comunemente panace di Mantegazza e sono una specie erbacea perenne monocarpica (cioè fiorisco e fruttifico una sola volta, poi muoio) di grandi dimensioni. Raggiungo 2-5 metri di altezza, ho foglie ampie con piccioli ricchi di aculei e infiorescenze bianche grandi anche mezzo metro.

Sono originario del Caucaso e sono stato introdotto in Europa nel XIX secolo per scopi ornamentali; mi sono poi espanso spontaneamente - in particolare negli ambienti di media e bassa montagna - e oggi sono presente nell’Europa centro-orientale e nel Nord-America.

La mia invasività è legata sia al fatto che ho ottime capacità di autoimpollinazione (caratteristica che rende possibile occupare un’area abbastanza ampia anche a partire da un solo individuo) sia al fatto che produco moltissimi semi ad alto tasso di germinazione (anche 30.000): la banca semi nel suolo non è però persistente in quanto la maggior parte di essi germina entro il secondo anno. I semi sono trasportati a qualche decina di metri dal vento, oppure a lunga distanza dall'acqua, e il mio insediamento è particolarmente facile nei terreni coltivati abbandonati.

Le mie grandi foglie generano una densa ombra che causa il deperimento della vegetazione indigena e quindi la riduzione del numero di specie erbacee presenti; sopprimendo lo strato erbaceo, favorisco l’erosione del suolo. Tendo quindi a formare facilmente popolamenti densi soppiantando la vegetazione locale lungo i corsi d’acqua, nei prati, nei luoghi incolti.

La mia linfa contiene molecole fototossiche, che rendono cioè la pelle ipersensibile alla luce solare: sono quindi pericoloso per la salute umana.

Per evitare che invada nuovi ambienti è indispensabile che evitiate di piantare nuovi esemplari così come è indispensabile che eliminiate le infiorescenze prima che fruttifichino. Se estirpate un mio esemplare, è importante che estraiate in modo completo le radici per evitarne la rigenerazione.

L’ombrella di fiori e le radici vanno smaltite come rifiuti indifferenziati mentre le mie parti verdi possono essere compostate.

La mia eradicazione è possibile ove le popolazioni sono ben delimitate; per impedire che ritorni, dopo l’eradicazione dovete rivegetare con specie autoctone la superficie trattata.


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