Sono una piccola macrofita acquatica succulenta originaria dell’Australia meridionale, della Tasmania e della Nuova Zelanda; a seconda delle condizioni locali, posso crescere come pianta sommersa, o emergente, o semi-terrestre. Sono stata portata in Gran Bretagna all’inizio del ‘900 come pianta utile per ossigenare le acque di stagni e laghetti. Oggi sono presente nel Regno Unito e in Irlanda, in Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Olanda, Italia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti e nella Federazione Russa.

Dall’aprile del 2014 la mia vendita nel Regno Unito è vietata.

Sono estremamente competitiva: in pochi anni posso sopprimere la vegetazione nativa e creare tappeti estremamente densi (che possono sporgere fino a mezzo metro sopra la superficie dell’acqua e arrivare a tre metri di profondità sott’acqua); ciò determina non solo il declino delle popolazioni di invertebrati, anfibi e pesci ma anche l’aumento del livello dell’acqua (cui conseguono spagliamenti), il decremento dell’uso ricreazionale dello specchio d’acqua a causa della ridotta accessibilità da parte dei pescatori e dei diportisti, e perfino l’ostruzione delle vie d’acqua.

Mi posso riprodurre da frammenti lunghi meno di un centimetro, che vengono trasportati dalla corrente ma dispersi anche dagli uccelli selvatici e perfino attraverso i macchinari per la pulizia dei canali, le ancore delle barche, gli stivali dei pescatori.

La mia rimozione è estremamente difficoltosa e costosa; la rimozione meccanica è sconsigliata perché produce molti frammenti che immediatamente ricolonizzano lo specchio d’acqua o vengono trascinati altrove.

In alcune esperienze sono riusciti a sconfiggermi coprendomi con teli scuri di plastica ed impedendomi quindi di ricevere la luce del sole.


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