Sebbene fissate al suolo, anche le piante superiori possiedono la capacità di conquistare lo spazio e tale conquista è affidata alle strategie della riproduzione. Per conquistare lo spazio, è necessario allontanare il più possibile i semi dalla pianta madre: sfruttare un agente esterno costituisce la regola generale.

I “frutti esplodenti” rappresentano il primo esempio: alcuni regolano l’uscita dei semi a poco per volta in modo da poter sfruttare a lungo l’azione del vento, altri si aprono bruscamente e lanciano i semi a distanza con una certa forza e tutti in una volta.

Una seconda strategia di disseminazione è quella attraverso il vento e richiede che la pianta produca quantità esagerate di semi leggerissimi e molto piccoli: l’enorme numero aumenta la probabilità di perpetuare la specie in quanto non tutti i semi sono destinati a cadere in posti dove potranno germogliare. Spesso i semi a disseminazione anemofila sono dotati di appendici di differenti fogge che servono a dar presa al vento e che consentono quindi di percorrere lunghi tratti in senso orizzontale prima di toccare il suolo.

Meno diffusa, ma molto importante per i suoi effetti biologici, è la disseminazione attraverso le acque correnti e le correnti marine: i semi devono essere caratterizzati da galleggiabilità e resistenza all’azione dell’acqua (soprattutto di quella marina).

Molte specie di piante hanno invece frutti e semi adattati alla disseminazione per mezzo degli animali: essi possono essere mangiati e restituiti dopo il passaggio nel tubo digerente oppure essere trasportati esternamente attaccati al corpo (nel qual caso sono dotati di appendici che consentono l’adesione).

Alcune piante superiori – caratterizzate da grandi capacità rigenerative - possono infine moltiplicarsi spontaneamente anche per via vegetativa, cioè attraverso propagoli; la moltiplicazione vegetativa consente alle piante di propagarsi velocemente in aree molto vaste.

Per la disseminazione a grandi distanze - nella quale vengono superate barriere naturali altrimenti invalicabili - l’agente di disseminazione più efficiente è sempre stato l’uomo.

In queste pagine vengono presentate alcune piante che hanno viaggiato nel Mondo e creato problemi ambientali, sanitari o economici nei Paesi in cui si sono insediate.

Sono state scelte all’interno di Liste nere che ne sanciscono la dannosità; la maggior parte delle specie elencate è compresa nelle 100 of the Worst for Europe cioè nell’elenco che raccoglie le specie di organismi alieni invasivi che hanno provocato i danni maggiori all’ambiente naturale europeo in cui sono stati inseriti e alle popolazioni umane residenti nella zona.


Per scoprire da dove sono “decollate” le piante viaggiatrici visita la sezione Questo è il mio posto

Per leggere la storia di ogni pianta viaggiatrice consulta le schede.

Per approfondimenti sulle specie invasive in Europa:
DAISIE (Delivering Alien Invasive Species Inventories for Europe)