• Il metodo più efficace per eliminare le specie invasive dai giardini è dissotterrare nel miglior modo possibile le radici e i ricacci sotterranei.


  • È invece sconsigliato l’abbattimento delle specie legnose invasive perché intorno alla ceppaia possono comparire i ricacci dalle radici. È più appropriata la cercinatura cioè la rimozione dalla pianta in piedi di un anello di fusto comprendente corteccia, cambio e un sottile strato di legno.


  • Alcune specie, come ad esempio il poligono del Giappone (Reynoutria o Fallopia japonica), vanno dissotterrate ampiamente (2-3 metri attorno alla pianta visibile in superficie e 2-3 metri in profondità).


  • Per alcune specie, come ad esempio per la balsamina ghiandolosa (Impatiens glandulifera), è sufficiente strappare le piante prima della fioritura.


  • Molte neofite invasive si riproducono facilmente attraverso frammenti di fusti e radici. Esse non vanno quindi abbandonate in natura né smaltite in giardino o nella compostiera domestica e – per precauzione - neppure raccolte con il rimanente verde destinato al compostaggio. È meglio che esse vengano avviate all’incenerimento.


  • Indicazioni sulle idonee modalità di eliminazione di molte specie e sul corretto smaltimento sono presenti in questa pagina.


  • In presenza di grandi popolamenti o di specie per le quali sono richiesti ampi dissotterramenti è preferibile rivolgersi a un giardiniere specialista.