Perché è vantaggioso utilizzare le piante autoctone nei giardini?

Perché si contribuisce alla salvaguardia della biodiversità.
E maggiore è la diversità di piante autoctone, maggiore è la diversità degli animali.

Ogni pianta indigena attrae specie animali distinte, offrendo loro nutrimento e protezione.

Insetti, uccelli e mammiferi si nutrono sulle piante: alcuni si cibano di nettare e polline sui fiori, altri di frutti e semi, altri ancora di foglie e germogli.

La maggior parte di questi animali costituisce a sua volta la fonte alimentare per gli animali predatori, anello successivo della catena alimentare.

La flora e la fauna indigena di ogni territorio si sono evolute in milioni di anni adattandosi l’una all’altra: è per questo motivo che le specie autoctone possiedono un valore ecologico decisamente superiore a quello delle piante esotiche.

Queste ultime sono a volte più appariscenti e decorative ma risultano prive di attrattività e utilità per la fauna autoctona, in particolare per quella impollinatrice o coinvolta nella dispersione dei semi.

A titolo di esempio, si stima che il corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) nel Canton Ticino (CH) offra nutrimento ad almeno 8 specie di api selvatiche, 24 specie di uccelli e 8 specie di mammiferi mentre il suo corrispondente esotico - il corniolo serico (Cornus sericea) - attira solo 2 specie di uccelli.